Magda

Ricordo
Collage, inchiostro, acquerello, pastelli secchi e ad olio su collage di cimeli di carta
33,7×21 cm, 2021
(PRIVATE COLLECTION)

Anartista ondivaga e polimaterica, svincolata da qualsiasi preoccupazione estetica o moralizzatrice, cerca solo di scardinare l’idea di un’arte elitaria, dogmatica, separata altezzosamente dalla vita reale, e di scongiurare la fuga del tempo.

Per Magda piuttosto l’arte deve confondersi con la vita, senza alcuna aura di superiorità, divenendo essa stessa materiale di costruzione, e dunque traccia del passaggio di vite vissute. 

Così i frammenti del quotidiano diventano opera, è il tempo, non disperso, ma conservato e trattenuto, attraverso una forma di collezionismo del “racimolato”, a divenire opera.

“Catturo, accumulo, riconfiguro e metto in relazione, trovando nuovi legami”

A contatto con artisti, critici e cultori dell’arte, impegnati nel decifrare le sue opere,  dispensa indizi e suggerimenti ambigui, scettici e ironici. 

Catena51
Collage, inchiostro, acquerello, pastelli secchi e ad olio su collage di cimeli di carta
29,7×21 cm, 2021

MAGDA dubita di tutto e non prende niente sul serio, a cominciare dall’arte, che non intende distruggere, ma dissacrare.

Suola d’artista
Collage, pastelli secchi e ad olio su suola di stivale usato
35x41x4cm, 2021

Poetessa del riciclo, sbarazzandosi dei mezzi pittorici tradizionali, ricorre a materiali di scarto inclassificabili, cascami senza più scopo, reliquie popolari, umili e desuete.

Carta, cartone, etichette, specchi, biglietti usati dei mezzi di trasporto, sassi, cartoline, tessuti, buste, scatole, copertine, vecchi giornali, riviste, spazzole senza setole, scarti tipografici e molto altro, recuperati dal quotidiano e dalle costanti visite presso rigattieri, accumulati, selezionati e incastrati accuratamente, si convertono sia in supporto su cui intervenire con colle, colori, matite, carboncini e pastelli ad olio, sia in soggetto stesso dell’opera.

“I miei lavori, disagi ritrovati in armonie visive”

Soft Tendre
Collage e pastelli ad olio su cartone
45x32cm, 2020

Accettando la precarietà della vita, raccoglie e conserva ogni cosa le capiti sottomano, come meccanismo di difesa a questa costante insicurezza. Così frammenti di carta e oggetti comuni si incontrano e si ricompongono confluendo all’unità.

Gesti, incontri, voci e fantasticherie si sprigionano attraverso ogni frammento.

Alla continua ricerca del loro sfuggente accordo, familiare ma sconosciuto, manovra i suoi “arrangiamenti ora improvvisati, ora contemplati” tramite comandi lenti e silenziosi.

“È uno spostamento di tensione, un andare e venire nel tempo, che non occupa la mente ma che fugge la concentrazione”

Libertà artistica e nessuna riserva nei confronti delle forme espressive diventano per lei mezzo in grado di far ripensare l’interazione nel tempo tra i singoli elementi e la loro relazione con un’esistenza celata, esistente/inesistente.

Lucchetto
Collage, oggetto d’antiquariato e pastelli ad olio su carta
33x42x1,5 cm, 2020
Carnevale
Collage, acquerello, pastelli secchi e matite pastello su cimeli di carta, 21×29,7 cm, 2021
Chiamata alle Arti
Collage e acquerello su telefono da parete in bachelite anni 50/60, 35x26x13cm, 2021
 
Nero d’avorio
Collage e pastelli ad olio su cartone
40x31x0,5 cm, 2020

Specchio a mano
Collage di cimeli di carta, matite colorate e olio in stick su specchio di seconda mano, 2020
Camera oscura (tributo Iron&Wine)
Collage, matite colorate, carboncino, olio in stick su collage di cimeli di carta
31x41x1 cm, 2020


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