Mariagrazia Colasanto

L’escapologista
Collage analogico, acrilici, china su carta
33 x 47 cm, 2020

Artista visiva di origini molisane, nasce a Campobasso.

Si è diplomata al Liceo Artistico di Campobasso, proseguendo la preparazione artistica con studi presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, specializzazione in Decorazione.

Partendo da tematiche simboliste, ricerca un tratto suo per affrontare i temi delle opere letterarie come la Salomè di Oscar Wilde, ammirando  l’opera incisa di Beardsley;  incide e racconta le proprie visioni attraverso poesie, brevi componimenti, disegni nei suoi piccoli libri d’artista; nelle xilografie l’onirico e  il surreale hanno un ruolo primario, come anche nelle tele. Perviene poi al linguaggio concettuale: la ricerca del bianco come non-colore condurrà alla lezione lasciata dalla poesia visiva, che verrà studiata e utilizzata come trampolino per arrivare alla realizzazione di opere e installazioni minimali, ma sempre con un caratteristico accento ermetico-evocativo.

Nel corso degli anni il suo percorso artistico si valorizza di diversi linguaggi espressivi: il sensibile uso delle garze di gesso mediche dà corpo e forma a sculture e installazioni che indagano la fisicità femminile, partendo dall’esperienza emotiva personale che svela la cruda e sfuggente evidenza dell’analisi del reale.

La sua ricerca artistica legata a tematiche fisiche ed ambientali utilizza diversi media come fotografia, disegno, collages, incisione, video e installazione.

Diseng age ment
Collages su carta telata, 2015

Sperimenta i materiali e le forme più diverse: cartoni pubblicitari, colle, cera, pomice acrilica grezza, oggetti trovati per caso che l’artista scopre e inserisce nelle installazioni, ogni oggetto poi si “carica” di significato, assume un nuovo valore incastonato nell’insieme.

Attraverso poi la fotografia in digitale ha la capacità di interrogarsi ed interrogare: le sue fotografie “sfocate” sono una vera sfida al fruitore, che deve introdursi nel discorso riflessivo dei “documenti della realtà” in uno scenario sospeso tra forme indefinite ed enigmatiche.

I collages minimali mettono l’accento sul senso di estraniamento contemporaneo, colgono aspetti del mondo interiore rarefatto accentuato dallo spazio bianco che enfatizza i soggetti e le sagome. Emerge un universo fragile e poetico, visionario e innocente; le immagini risultano come una messa in scena di memorie sfumate e scontornate, elementi che comunicano un velato senso di immateriale, di silenzio, sfuggenti riflessioni che l’artista nella sua ricerca continua coglie e ripropone con vivida consapevolezza e continuo stupore.

Inganno al sole
Collage analogico su carta
20 x 29 cm, 2016
Serratura
Collages su carta
16 x 20 cm, 2021
Ineluttabile
Collage su carta telata
2016
Stretta
Collage su carta telata
2016
Ti lascio andare
Collage su carta
2019
My Tide
Collage, china, acrilici su carta
2016

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